Trachelospermum jasminoides

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Realizzazione di un nuovo giardino presso la casa parrocchiale di Lazzate. Il lavoro è stato molto interessante perchè preceduto da un’intensa fase di progettazione avvenuta in collaborazione con Don Giancarlo, architetto e grande appassionato del verde!

Si è scelto di realizzare un giardino che mantenesse alcuni elementi vegetali caratteristici dell’ambiente ecclesiastico (es. rose e cipressi) e nel contempo inserisse elementi nuovi e molto appariscenti, come le erbacee perenni con le loro splendide fioriture (es. echinacee, gaure, geranium, etc.).

Filari di cipressi e carpini sono gli elementi caratterizzanti di questa realizzazione, così come la tassellatura del muro di cinta con fili d’acciaio che ci ha permesso di formare una bellissima parete verde di rose e gelsomini.

PRIMA

DOPO

Trachelospermum jasminoides – Il Falso gelsomino, rampicante sempreverde dall’inebriante fioritura
E’ una pianta rustica molto vigorosa, con fiori profumatissimi simili a stelline bianche che sbocciano a fine primavere-inizio estate. Cresce in qualsiasi terreno e clima, anche in zone con inverni piuttosto rigidi del Nord Italia purché si trovi in posizioni ben soleggiate. Occorre potarlo, dopo la fioritura, per stimolare quella dell’anno successivo e per contenerne l’esuberante sviluppo.

Generalità della specie
Tutti conoscono e apprezzano i gelsomini, arbusti rampicanti a fiori per lo più bianchi (gialli in alcune specie) e molto profumati, che si schiudono, a seconda della specie, da gennaio a dicembre. I gelsomini, però, crescono bene solo in zone con inverni piuttosto miti, cioè nelle regioni a clima mediterraneo. Al Nord, nelle località in cui l’inverno è rigido, i gelsomini difficilmente sopravvivono ai rigori della brutta stagione. Per questo motivo chi abita in queste zone e desidera avere in giardino (o sul terrazzo) un rampicante dalla profumatissima fioritura, deve mettere a dimora un “falso gelsomino” (conosciuto anche come rincospermo). Questa pianta dai fragranti fiorellini bianchi a forma di stella regala bellissime fioriture anche in zone ad inverni piuttosto rigidi (resiste sino ai-8°C), purché la posizione sia ben soleggiata, e si adatta a qualsiasi tipo di terreno, purché profondo, fertile e piuttosto fresco.

Caratteristiche botaniche
Il falso gelsomino – Trachelospermum jasminoides o Rhyncospermum jasminoides, famiglia Apocynacee – è una specie rampicante sempreverde originaria dell’Asia orientale (Cina, Corea e Giappone). Rustico e assai facile da coltivare, si sviluppa rapidamente emettendo numerosi rami che possono raggiungere facilmente anche gli 8-10 metri di lunghezza e che si attorcigliano spontaneamente attorno a qualsiasi tipo di sostegno. Le foglie sono ovali-appuntite, coriacee e di un bel verde intenso. La fioritura, che avviene sul finire della primavera-inizio estate, è così abbondante che la vegetazione viene letteralmente ricoperta da una miriade di fiori intensamente profumati.

Quando e dove piantarlo
Il periodo migliore per mettere a dimora il falso gelsomino è l’autunno (settembre-ottobre). Se solitamente l’inverno si presenta molto freddo e lungo, conviene però rimandare questa operazione a fine febbraio-marzo. La pianta si deve collocare in una posizione ben soleggiata, per essere certi che fiorisca e vegeti abbondantemente.
Il falso gelsomino cresce bene anche in vaso, purché di grandi dimensioni (diametro o lato di almeno 40-50cm e più). Gli esemplari coltivati in contenitore vanno irrigati regolarmente in primavera-estate, con l’aggiunta una volta al mese, da marzo a inizio settembre, di un fertilizzante liquido a basso contenuto d’azoto. Ovviamente in piena terra la pianta presenta fioritura e vegetazione ben più rigogliose rispetto a un esemplare coltivato in vaso. Il falso gelsomino è ideale per rivestire e abbellire reti di recinzione e pergolati, vecchie colonne e tronchi d’albero, ma si può utilizzare anche come pianta ricadente, per esempio per formare cascate su scarpate o alti muri di contenimento.

Come e quando potarlo
Per favorire la produzione di fiori è importante eseguire a fine fioritura un’accurata potatura, volta ad accorciare i getti che hanno prodotto i fiori e quelli che danno all’insieme un aspetto disordinato. In questo modo si svilupperanno tanti nuovi germogli che porteranno fiori nell’annata successiva. Ogni tre – quattro anni, sempre dopo la fioritura, occorre sfoltire la massa della vegetazione accorciando i rami troppo lunghi ed eliminando quelli vecchi.

Quattro interessanti varietà
Oltre al falso gelsomino comune, sono reperibili nei più forniti vivai e centri di giardinaggio interessanti varietà ancora poco conosciute. Tra queste ricordiamo per esempio “Star of Toscane”, “Tricolor”, “Variegatum”, “Wilsonii”.

Qualche suggerimento su come utilizzare il falso gelsomino
La massa di vegetazione che forma il falso gelsomino lo rende ideale per creare una piacevole ombra sotto un gazebo, dove pranzare e chiacchierare con parenti ed amici; per ingentilire una vecchia colonna presente nel giardino o nel cortile per arricchire la ringhiera di recinzione, avendo cura di mettere a dimora le giovani piante a circa1,5 metridi distanza l’una dall’altra.