Piante in vaso

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Simpatici cespuglietti che regalano da aprile a ottobre piccoli fiori candidi a stella, graziosi ma non vistosi come nei cugini Solanum da fiore, e soprattutto da giugno a marzo le bacche arancione tra il fogliame verde intenso. Inoltre i solanum da bacca sono piantine piuttosto economiche per la lunga resa che hanno (si possono anche mantenere per parecchi anni, volendo). Attenzione: i frutti sono velenosi se ingeriti (non sono peperoncini commestibili)!

Come sono fatti

Solanum-pseudocapsicum1Sono piccoli arbusti (max 50 x 50 cm) con foglie medio-piccole, ovato-lanceolate, di colore verde intenso o variegate di bianco nelle cultivar. I fiori sono bianchi, da aprile a ottobre. Ne derivano frutti a bacca arancione o rossa, che persistono insieme con i fiori da giugno a marzo, non commestibili.

Tra le varietà si segnalano Solanum capsicastrum ‘Ivema’ con foglie variegate di avorio, ‘Variegatum’ di bianco crema. Solanum pseudocapsicum invece, molto simile al capsicastrum, è più alto e produce bacche più grandi e durature.

Dove si coltivano

Provengono dall’America centrale e tollerano temperature da 0° a  45 °C. Nel Nord Italia in novembre vanno perlomeno posti in serra fredda, spostandoli in un interno fresco se la temperatura scendesse per più di due notti sotto zero. Sulle Alpi devono essere riparati all’interno già in ottobre. Non temono il vento, il freddo né il salmastro.

Come si coltivano in vaso

Vanno collocati a mezzo sole o mezz’ombra, soprattutto in Meridione; comunque non devono stazionare sotto i forti raggi del mezzogiorno estivo nemmeno nel Nord Italia.

Poneteli in un vaso in plastica, di diametro minimo di 24 cm per un esemplare di 25 cm di diametro, rinvasandolo ogni anno in marzo in una misura in più. Utilizzate un substrato piuttosto leggero, sciolto, fertile, e con un drenaggio ottimale; per es. un terzo terra da giardino e due terzi terriccio universale, o metà substrato per piante da fiore e metà universale.

1347550333_85bdaab2efAnnaffiateli con abbondanza e regolarità tra maggio e settembre appena il terriccio si è asciugato, molto meno negli altri mesi. Concimateli in marzo, giugno e settembre con un prodotto granulare a lenta cessione per arbusti da fiore.

Non è in genere necessario potarli, ma i rami secchi vanno rimossi in marzo, appena prima della ripresa vegetativa. Per riprodurli, prelevate le talee di ramo in maggio-giugno.

I loro nemici

Sono praticamente indistruttibili: solo di rado il ragnetto rosso attacca esemplari debilitati dal grande caldo con carenza idrica e scarsa ventilazione.