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Il Gelso (Morus sp.) – Riscopriamo il gelso, albero da frutto e ombreggiante

Patrimonio boschivo dell'Astigiano e specie arboree ed arbustive di pregio in ambito locale. Gelso (Morus alba).Il gelso, albero rustico e generoso, è presente in quasi tutta Italia. I suoi frutti maturano, a seconda delle specie (nero – Morus nigra o bianco – Morus alba) e varietà, da giugno a settembre, ma la pianta deve essere posizionata in pieno sole. L’albero adulto è anche piuttosto resistente alla siccità e ai freddi invernali.

I gelsi sono stati importanti in antichità dall’Oriente allo scopo di allevare il baco da seta. Più precisamente il gelso nero fu importato per primo dalla Persia (l’attuale Iran), ma essendo meno adatto all’alimentazione dei bachi, fu poi sostituito dal gelso bianco, importato dalla Cina nel Medioevo.

Oggi il gelso sopravvive nelle campagne come cimelio di un tempo, purtroppo raramente apprezzato o sfruttato a pieno per le sue reali possibilità come fruttifero. La deperibilità dei frutti non ha consentito ai gelsi di raggiungere la popolarità che meriterebbero e, in mancanza di un forte interesse commerciale, anche la selezione di varietà più interessanti da frutto è stata limitata, almeno in Italia.

Caratteristiche botaniche

Morus_nigra_fogliejpgIl gelso è un albero di dimensioni medie (10-20metri di altezza e diametro del tronco fino oltre un metro). La corteccia del fusto è color avana, con toni più o meno rossi, o grigiastra, dapprima liscia poi fessurata negli individui adulti. Lasciato libero di crescere, produce una chioma di forma rotondeggiante espansa e densa (maggiormente nel gelso nero), ma può essere potato per fargli assumere qualsiasi forma e dimensione, essendo molto tollerante ai tagli.

Alla schiusura dei germogli, nella tarda primavera, compaiono le foglie di color verde chiaro. Queste sono alternate lungo il ramo, generalmente cordate (rotonde ma appuntite), e a volte lobate. Anche le dimensioni delle foglie sono molto variabili, sia in base alla piante che al tipo di ramo (rami vigorosi come polloni e succhioni hanno foglie molto grandi). Mediamente le foglie sono lunghe 10-15cm.

Poco dopo il germoglia mento (più tardivo nel gelso nero) compaiono i fiori, poco appariscenti, portati in piccole infiorescenze maschili o femminili separate, ma presenti sulla stessa pianta (si tratta di una specie monoica). Il gelso p generalmente autofertile, quindi anche una singola pianta isolata produce frutti.

Morus nigra fruttiE’ dalle infiorescenze femminile che si sviluppa, da giugno a settembre, la tipica ‘mora del gelso’, che è un frutto composto; ogni singolo fiorellino porta a maturazione il suo frutticino (tanti frutticini compongono la ‘mora’). Il colore delle ‘more’ mature va dal bianco al rosato, al rosso, fino anche al nero, nel gelso bianco; dal rosso scuro al nero, nel gelso nero. Le dimensioni dei frutti sono di 2-3cm di lunghezza e 1-2cm di larghezza.

Esigenze pedoclimatiche

Il gelso cresce bene fino a 500m di altitudine, solo occasionalmente lo si può trovare oltre i 1000m. L’albero adulto è piuttosto resistente alla siccità, anche se la mancanza di acqua durante la maturazione dei frutti può compromettere la qualità e la quantità degli stessi. Ha inoltre bisogni di sole per fruttificare bene. In media resiste bene anche ai freddi invernali, ma la tolleranza dipende moltissimo dalle varietà. Anche dal punto di vista del terreno è molto tollerante, in quanto si adatta a suoli magri; per ottenere frutti grandi e succosi è però necessario terreno fertile e umido. Generalmente non occorrono concimazioni in terreni di media o buona fertilità.

Può essere soggetto a malattie fungine come il cancro dei rami o a parassiti come la cocciniglia, ma generalmente ne soffre molto raramente in modo preoccupante, tanto che non richiede in genere alcun trattamento antiparassitario.

Utilizzi – Una pianta da valorizzare nel giardino-frutteto

Patrimonio boschivo dell'Astigiano e specie arboree ed arbustive di pregio in ambito locale. Gelso (Morus alba).Il gelso è un albero rustico che produce frutti gradevoli che maturano da giugno a settembre. Questa pianta ha valore anche per l’ombra che crea, in quanto germoglia tardivamente e non ne fa fino a tarda primavera,  quando il sole e le temperature sono ancora gradevoli. In autunno poi le foglie cadono precocemente, al primo vero freddo, lasciando penetrare il benefico sole di questa stagione. Un’accortezza nel suo utilizzo è quella di non  mettere a dimora il gelso vicino a marciapiedi e superfici pavimentate, per evitare che i frutti caduti possano sporcarli, inevitabilmente attaccandosi alla suola delle scarpe.

Se avete un pollaio o un recinto di animali è un ottimo albero da ombra in quanto, oltre a ripararli e rinfrescarli d’estate, alimenta gli avicoli che consumano i suoi frutti caduti molto zuccherini ed energetici. Gli stessi frutti sono molto graditi anche dagli uccelli selvatici.

E’ una pianta che ci regala un verde simpatico, una pianta allegra che d’estate si vivacizza grazie al colore dei frutti; la sua densa chioma solleticata dal vento primaverile dona una piacevole sensazione di benessere e relax e per di più i suoi frutti sono buoni e gustosi … c