Il Sorbo degli uccellatori

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Gennaio, con il suo carico di grigio e freddo, è spesso caratterizzato dall’immagine degli alberi spogli.

Ma non è sempre così.

Sorbus-2Nelle zone dove cresce il Sorbo degli uccellatori, le bacche rosso vivo di questo albero portano liete note di colore. Questi frutti sono molto graditi agli uccelli e da questo deriva il nome della pianta.

Appartenente alla famiglia delle Rosacee è un albero di medie dimensioni originario dell’Europa settentrionale e diffuso nel nostro paese spontaneamente. Il genere Sorbus presenta fiori bianchi in gruppi e bacche a mazzi con tonalità vivaci, dal rosso, all’arancione, al giallo e al marrone, ognuna delle quali contiene più semi. La vivacità dei suoi colori è uno dei tratti di bellezza che maggiormente lo distingue, insieme ai suggestivi disegni creati dalle foglie, specialmente nella stagione autunnale.

Dal punto di vista ornamentale, il Sorbo è un albero assai elegante, quasi sobrio nell’aspetto.

Sorbus-aucuparia-fruitLe sue caratteristiche lo rendono apprezzabile sia durante la stagione autunnale, momento in cui le sue foglie ci deliziano con i loro colori, sia durante l’inverno, periodo in cui sulle chiome defogliate si trovano un numero elevato di piccoli pomi di colore rosso acceso, sia nella stagione primaverile, quando è nel pieno della sua fioritura.

Caratteristiche botaniche

Il Sorbus aucuparia può arrivare a 8 o 9 metri di altezza e presenta una chioma che con il suo abbraccio può allargarsi fino a 5 metri di diametro. Questa, nella pianta adulta, è leggera e presenta una forma ad ombrello. La sua corteccia ha colore grigio tendente all’argento e con il passare degli anni presenta sempre maggiori fessure.

Sorbus-aucuparia-fioriIl Sorbo degli uccellatori ha una foglia composta da 4 fino a 9 paia di piccole foglioline, con una terminale a forma ovale. Ciascuna di queste ha margine dentellato che conferisce all’insieme del fogliame una suggestiva apparenza “piumata”. L’albero fiorisce nel mese di maggio. I fiori sono bianchi e raccolti in piccoli gruppi. Solitamente a luglio, invece, il sorbo vanta una notevole presenza di bacche che resistono fino al termine dell’autunno/inverno e sono particolarmente apprezzate dagli uccelli. Le bacche, sono piccole e hanno forma di un pomo globoso giallo che tende in seguito ad un rosso acceso.

Coltivazione

Il Sorbo è una pianta rustica e molto ‘tollerante’. L’esposizione migliore è quella in pieno sole.

Nonostante preferisca crescere sui pendii dei rilievi alpini fino anche a 1500 metri d’altitudine, lo si può trovare con facilità all’interno dei giardini urbani tollerando di buon grado anche l’afa estiva.

Sorbus-aucupariaHa resistenza inoltre per l’inquinamento cittadino e per i venti salsi. La tolleranza del sorbo si estende anche al terreno della sua crescita. L’albero non ha infatti eccessive esigenze, grazie alla sua rusticità. La sua preferenza è comunque accordata a terreni sciolti e di medio impasto, non molto umidi. Consigliabile è piantare i sorbi in terreni freschi e con buona pendenza.

Per quel che concerne i parassiti, il sorbo teme, come altri alberi della famiglia delle Rosacee, soprattutto i funghi parassiti del genere Nectria. Questi recano danni anche letali all’albero, con cancro ai rami e ai fusti e seccumi estesi in tutta la pianta.

Consigli di utilizzo

sorbus_aucuparia_alberaturaIl Sorbo degli uccellatori, grazie alle sue caratteristiche che lo rendono un piccolo alberello interessante tutto l’anno per scopi ornamentali, può essere utilizzato in giardini e parchi urbani sia in piccoli gruppi sia come esemplare isolato, a seconda di scopi e necessità della realizzazione. Ricordiamo che il Sorbo, per lo più in località montane, ma non solo, è sovente utilizzato per abbellire aree verdi cittadine. La sua forte resistenza nei confronti dell’inquinamento atmosferico gli consente di essere spesso impiegato per alberature ma anche per spazi verdi limitrofi alle zone industriali. Nelle località montane, invece, è assai utilizzato allo scopo di donare vivacità e allegria per le vie o le piazze ed è spesso associato, a tal fine, al Maggiociondolo o ad altre specie montane come il Pinus sylvestris e i Larici (Larix decidua).

… concludiamo con qualche Curiosità

Un particolare curioso che riguarda il Sorbo è la sua relazione stretta, in tempi antichi, con la magia, specialmente nei paesi nordici. Ad esempio il nome dell’albero in lingua norvegese “ron” è anche la radice del termine “rune”, dal momento che l’antichissimo alfabeto runico veniva scolpito sul legno di quest’albero.

In Scozia, invece, i Sorbi erano abitualmente piantati intorno ai vari campi coltivati perché la credenza era che quest’albero tenesse lontano il male. Così, ancora oggi, per trovare in suolo scozzese antiche tenute agricole andate in rovina o scomparse si cercano i sorbi sopravvissuti e non lontano da quelli è assai probabile reperire resti di vecchi insediamenti.