Goji

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goji_fresco300Da noi è arrivato da poco e in sordina, come spesso capita alle novità vegetali, ma in Tibet, sull’Himalaya e in Cina, nelle valli del NingXia, le proprietà del Goji sono conosciute da centinaia di anni: per i frutti dati dalle coltivazioni più quotate si parla addirittura di “Red Diamonds” ovvero diamanti rossi. Perché queste bacche sono così pregiate in quei luoghi? Grazie alle loro proprietà: secondo la medicina cinese, le bacche del Goji (Lycium barbarum) sarebbero una potentissima risorsa contro l’invecchiamento. E le buone notizie non finiscono qui: l’arbusto del Goji può vivere anche in vaso sul balcone…

LE BACCHE DELLA LONGEVITA’
goji_arbusto200Al loro interno le bacche del Gojiconterrebbero una forte quantità di nutrienti e anti-ossidanti che assicurerebbero salute e grande longevità. In Inghilterra le si assume sotto forma di tè, ma è diffuso anche il succo o il frutto disidratato, che assomiglia esteticamente all’uva sultanina: si dice che abbia un sapore piacevole una volta ben maturo. Da noi è ancora poco conosciuto, ma nelle mostre-mercato di giardinaggio, alcuni vivaisti intrapprendenti hanno cominciato a proporre questo arbusto. Gli appassionati di piante e di benessere stanno così scoprendo che il Goji si può coltivare facilmente persino in un grosso vaso sul balcone. Intanto la voce si sta diffondendo anche tra i piccoli agricoltori, che stanno provando a coltivarlo per profitto.

COME SI COLTIVA IL GOJI
d__vyrp14_1886goji-plants_1024x1024Originario com’è di zone con inverni assolutamente rigidi,  il Goji si può mettere in vasosenza timore del gelo o del freddo. Forma un arbusto decorativo piuttosto alto (sui 2 metri), con lunghi rami dal portamento ricadente, coperti di piccole foglie lanceolate. La fioritura si compone di moltissimi fiorellini lilla a forma di stella (simili a quelli della patata: il Lycium appartiene anch’esso alla famiglia delle Solanacee) che daranno poi vita alle bacche, che da fresche appaiono sulla pianta come piccoli pomodorini scarlatti. Solo un’accorgimento da tenere presente, se volete cimentarvi: la pianta di Goji ha bisogno di qualche anno d’età prima di cominciare a produrre i frutti e cresce con grande lentezza. Meglio comprarla già pronta a fruttificare!

La pianta che arriva dall’est con i suoi “superfrutti”.

Origini e caratteristiche botaniche
Lycium barbarum - piantaLycium barbarum è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Solanaceae e diffuso in Eurasia.
Le piante appartenenti a tale specie sono a foglia caduca e a portamento arbustivo cespuglioso; si adattano a vari climi e terreni, resistono molto al freddo e sopportano periodi di siccità. Sono perenni dotate di una buona vigoria, i nuovi rami in un anno possono superare il metro di lunghezza. Le piante adulte possono superare i 3 m di altezza. La fioritura avviene da giugno a settembre, con fiori che si formano nelle ascelle fogliari dei rami principali o secondari dell’anno. I fiori hanno petali di colore lavanda, lilla pallido e sono autofertili. La maturazione delle bacche è scalare, da agosto ad ottobre a seconda della zona di coltivazione. La raccolta deve essere manuale essendo i frutti assai delicati, risulta quindi molto laboriosa e viene fatta in vari passaggi, distanziati di circa una settimana. I frutti sono di forma ellissoidale, colore rosso – arancio, di lunghezza di 1-2 cm, larghi 0,5-1 cm, e di peso di circa 0,2 – 0,6 g. Contengono molti piccolissimi semi (da 10 a 60, di solito 20). È una pianta che può dare i primi frutti già al secondo anno e raggiunge la piena produzione al 3° o 4°. In Cina si raggiunge una produzione di 8 ton/ettaro. Le bacche di Goji sono coltivate da migliaia di anni nelle valli Himalayane, in Mongolia, Tibet e nelle due provincie cinesi di Xinjiang e Ningxia e sono considerate elemento essenziale della medicina tradizionale cinese. Si trovano spontanee anche in Corea e Giappone.
Lycium barbarum - foglie e fruttiIl nome Goji si riferisce a bacche di due specie botaniche molto simili: Lycium barbarum e Lycium chinense, appartenenti alla famiglia delle Solanaceae (quella del pomodoro, patata, melanzana, peperone, ecc.). Il L. chinense è la specie coltivata più a sud e ha una taglia minore, mentre il L. barbarum è tipico delle aree del nord, soprattutto nella provincia di Ningxia e sia la piante che il frutto hanno maggiori dimensioni.

Principali utilizzi
Goji - fruttiLe bacche di Goji si possono consumare fresche, ma vengono usate soprattutto essiccate o trasformate in succo concentrato. Le bacche secche sono dolciastre e hanno leggero sapore di mirtillo, uva passa e lampone. Per forma e dimensioni somigliano molto ai frutti di uva passa, ma di colore rosso, più o meno intenso. Le foglie sono impiegate come sostituto del tè. La leggenda parla delle bacche di goji come frutto della longevità, e il consumo di succhi di goji è esploso già da alcuni anni in varie parti del mondo, soprattutto per una spinta commerciale salutistica che attribuisce a questo frutto molte proprietà. È inserito tra i cosiddetti nuovi “superfrutti”, assieme al melograno, acai, ecc. Trattasi in effetti di un frutto ricco di polisaccaridi, carotenoidi, e altri composti (vitamine, acido cumarico, betasitosterolo, cerebroside, betaina,..) e risulterebbe benefico per la salute per la sua attività antiossidante, antinvecchiamento, stimolante del sistema immunitario, con benefici cardiovascolari, per il diabete e la funzionalità degli occhi.

Che dire di più … non rimane che provarlo!