Architettura internazionale

All posts tagged Architettura internazionale

Circa 600 professionisti provenienti da 37 paesi di tutti i continenti hanno affollato le sale congressuali dell’Expo di Singapore in occasione del convegno internazionale GreenUrbanScape Asia2013 per ammirare i progetti di famosi architetti mondiali e per conoscere le tendenze dell’architettura contemporanea.

Density and greenery

Il filo conduttore è stata la moderna progettazione urbana, figlia di un nuovo concetto di città che risponde alla crescente urbanizzazione e ai ridotti spazi lasciati al verde. La “città salutare” teorizzata dall’architetto statunitense Kathryn Gustafson ha le sue basi negli spazi verdi interurbani, siano essi verticali o orizzontali: questi contribuiscono all’equilibrio ecologico della città, fungendo da collegamento tra i diversi ambienti abitati e vissuti, le persone e gli ecosistemi.

Nel progettare queste aree, secondo Gustafson, occorre soprattutto tenere in considerazione sia la cultura e le esigenze della popolazione del luogo, sia la creazione di uno spazio che si adatti con la sua versatilità alle esigenze presenti e future.

I giardini e i parchi delle città contemporanee sono la base della moderna città sostenibile, che permette a tutti i cittadini di avere un contatto con la natura anche vicino alla propria abitazione, contatto che altrimenti rischia di essere sconosciuto dalle nuove generazioni a causa della crescente urbanizzazione.

Sempre secondo l’architetto statunitense, il genius loci di un nuovo progetto ha le sue basi in tre punti fondamentali dell’esistenza: il luogo, la cultura e l’ambiente.

01Il verde del futuro dovrà quindi raccogliere una sfida: non solo essere progettato perfettamente da un punto di vista tecnico, ma anche assomigliare e sentirsi parte del luogo che va a occupare.

Stimoli progettuali molto forti suscita la “città visionaria” approcciata dall’architetto di Singapore Wong Mun Summche; appartenente ad un futuro più remoto che prossimo, la città di Wong Mun Summche offre comunque spunti interessanti soprattutto per un contesto molto dinamico come quello asiatico: l’ipotesi di far vivere 5 milioni di persone in soli 45 kmq sembra uscita dalla fantascienza, con simulazioni progettuali di grattacieli interconnessi tra loro da corridoi verdi e giardini, interi lati di edifici coperti da piante, aree a bosco in quota, il tutto con uno sviluppo verticale impressionante.

Nell’ambito del convegno sono stati previsti dei “tour tecnici” per la città. Singapore è una città dentro un giardino con la forte presenza di verde pensile che accompagna ogni costruzione: il Politecnico di Singapore, i cui cortili tra un edificio e l’altro sono ricoperti di verde verticale, presenta una sorprendente natura e biodiversità tra le aule dei futuri ingegneri. Le pareti della scuola superiore poco distante sono un unico scenografico muro verde di oltre 5000 mq.

02L’ospedale Alexandra, sul cui tetto è stato progettato un giardino e un orto curato in parte da volontari, offre molto spazio al verde: oltre che sul tetto, si trovano piante e arbusti in ogni balcone, cortile e corridoio della struttura: si verifica così che l’ospedale ospita nel suo parco non solo pazienti e parenti, ma anche gli abitanti del quartiere che vengono a rilassarsi nel verde del complesso.

Valgono da soli il biglietto aereo per la città il giardino botanico di Singapore – unico per ricchezza di aree tematiche e rigogliosità della vegetazione presente – e il nuovissimo Garden by the Bay: quest’ultimo, non ancora ultimato in tutte le sue parti, sta diventando il simbolo della città: i Supertree, costruzioni che stilizzano degli alberi e su cui stanno crescendo rampicanti e verde pensile, rappresentano il cuore di un parco che ricorda il mondo delle fiabe.

03Per quanto riguarda il verde verticale, i costi e gli aspetti manutentivi possono certamente rappresentare un punto critico. Tuttavia, alcune realizzazioni potrebbero essere possibili ove ci sono città in costruzione, con una progettualità che include fin dall’inizio il verde verticale come elemento caratterizzante.
Nonostante alcune proposte possano apparire quasi artificiose, è indubbia la grande attenzione che la città riserva alla progettazione paesaggistica.

Un dato su tutti rende quest’idea: 333 kmq di verde su una superficie totale di 710 kmq: davvero una città in un giardino!

Per tutti gli approfondimenti visitate il sito: http://greenurbanscapeasia.com/

tratto da “Intersezioni” – Cecila Zanzi