Anemone

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Narcissus

Narcissus

I bulbi autunnali non sono i fiori che vediamo sbocciare durante i mesi autunnali, bensì si tratta di tutte quelle piante bulbose che fioriscono in Primavera; si chiamano autunnali perchè per poter ottenere piante da bulbo sane e piene di fiori è consigliabile porle a dimora ora, in modo che alla fine dell’inverno abbiano già sviluppato un buon apparato radicale ed immagazzinato sufficiente nutrimento per produrre i fiori. Il periodo migliore per porre a dimora le bulbose va dalla metà di settembre fino alla prima metà di novembre; in effetti però possiamo interrarli anche durante l’inverno, fino a gennaio-febbraio; l’importante è che le piante siano in terra da circa una settimana prima che all’esterno avvenga una gelata, in questo modo saranno già abbastanza stabilizzate e non subiranno alcun danno dal gelo. Nelle regioni con inverni miti quindi possiamo porre a dimora le bulbose in autunno o in inverno; la differenza sta nel fatto che le piante a dimora già dall’autunno avranno avuto il tempo per allargare le loro radici, per produrre quindi una splendida fioritura primaverile; invece quelle poste a dimora da poco a volte possono produrre fiori piccoli, o addirittura soltanto il fogliame.

Come procedere

La gran parte delle piante da bulbo a fioritura primaverile predilige posizioni abbastanza soleggiate, visto anche il fatto che moltissime fioriscono a fine inverno, quando le temperature sono ancora abbastanza rigide. Quindi scegliamo un posto luminoso, e possibilmente soleggiato; se vogliamo porle in vaso sul terrazzo posizioniamo già da ora i vasi in un luogo dove vengano raggiunti dalla luce solare per almeno alcune ore al giorno.
Il terreno è di fondamentale importanza per i bulbi, che necessitano di un substrato soffice, per poter agevolmente produrre i loro germogli; quindi lavoriamo bene la terra, mescolando ad essa del terriccio universale di buona qualità e della sabbia, che rende meno compatto il terreno argilloso e favorisce il drenaggio dell’acqua. Mescoliamo al terreno del concime granulare a lenta cessione, che garantirà la presenza di minerali nel terreno fino alla fine della fioritura.
Quando il terreno risulta ben soffice poniamo in terra i bulbi, ricordando di distanziarli tra loro per almeno il doppio del loro diametro, e di interrarli ad una profondità pari al loro diametro. Se il terreno è molto compatto ed argilloso possiamo lasciare i bulbi più vicini alla superficie.
Se abbiamo scelto delle bulbose delicate, che non sopportano al meglio il gelo, poniamo sulla superficie del terreno della paglia o delle foglie secche, che li ripareranno dalle gelate più intense.

Come preparare le aiole di bulbose

Tra i bulbi a fioritura primaverile troviamo piante, come i crocus, che fioriscono a fine inverno, altre che invece cominciano a vegetare nelle prime settimane tiepide di primavera, altre ancora che producono i loro fiori a primavera inoltrata; teniamo conto di queste differenze nel porre a dimora le bulbose, in modo da ottenere un’aiola fiorita per settimane.
I crocus possono essere posti a dimora anche spargendoli qua e là nel giardino; altre bulbose, come tulipani, allium, giacinti e narcisi, danno una migliore riuscita nelle aiole formali, posti a dimora in file o in macchie. Anemoni, ixie ed altri bulbi di piccole dimensioni danno migliori risultati se piantati in macchie, ponendo almeno 10-20 bulbi l’uno vicino all’altro.
Nel preparare le aiole ricordiamo anche di controllare l’altezza delle piante, quindi poniamo davanti i crocus, la chionodoxa o i mughetti, che raggiungono i 10-15 cm di altezza; in uno spazio intermedio poniamo tulipani, giacinti, narcisi, mentre sullo sfondo poniamo allium e gigli, che producono un’alta vegetazione, che a volte raggiunge i 60-90 cm di altezza.

Le cure

Iris

Iris

Il bello delle bulbose sta nel fatto che ci regalano splendide fioriture senza necessitare di cure assidue; dopo aver posto a dimora i nostri bulbi annaffiamo il terreno, quindi possiamo scordarci di avere dei bulbi fino a primavera, quando le precipitazioni faranno il nostro lavoro, inumidendo il substrato e risvegliando le gemme sotterranee. Può essere necessario annaffiare ancora le bulbose in primavera, in caso di siccità prolungata o nel caso di bulbi tenuti in vaso; ricordiamo però di bagnare bene il terreno e poi di lasciarlo completamente asciugare prima di fornire altra acqua, altrimenti favoriremo lo sviluppo di marciumi che rovinano rapidamente i bulbi. Dopo la fioritura lasciamo ben sviluppare il fogliame, che contribuisce a produrre le sostanze nutritive che verrano immagazzinate nel bulbo per la fioritura dell’anno seguente; quando le foglie cominciano ad appassire possiamo tagliarle completamente. In seguito la pianta va in riposo vegetativo, quindi possiamo smettere annaffiature ed eventuali concimazioni.
Ogni 2-3 anni, in autunno, possiamo estrarre i bulbi dal terreno, e rimuovere eventuali bulbilli, che se posti a dimora assieme agli altri, con il tempo ci regaleranno altri fiori. Se abbiamo deciso di coltivare bulbose in vaso, dopo aver tagliato il fogliame, poniamo i vasi in luogo fresco ed asciutto, ed evitiamo di annaffiarli; ogni anno estraiamo le bulbose dal terreno, cambiamo il terreno e leviamo eventuali bulbose, poiché il sovraffollamento dei vasi spesso impedisce il corretto sviluppo delle piante e la conseguente fioritura.

Bulbi, tuberi, rizomi

Con il termine bulbose si indicano tutte le piante che abbiano organi sotterranei adatti ad immagazzinare nutrimento. Queste piante più correttamente si dicono geofite.
Le bulbose sono quelle geofite che posseggono un organo particolare, detto appunto bulbo, costituito da un apparato radicale e da alcune foglie carnose, dette catafilli, riunite attorno ad un germoglio dormiente; sono bulbi anche le cipolle o l’aglio.
I tuberi sono invece porzioni di fusto sotterranee ingrossate, come la patata o le dhalie, spesso questi grossi fusti hanno forma globosa o cilindrica.
I rizomi sono anch’essi dei fusti, ma più sottili dei tuberi, e in genere hanno sviluppo parallelo al terreno, ed hanno la capacità di produrre nuove piante lungo il loro sviluppo.
Tutte queste piante vengono da sempre indicate con il termine bulbose; la gran parte delle bulbose viene coltivata nei giardini da secoli, per questo abbiamo a disposizione bulbi con fiori di ogni forma, colore e dimensione.

Un breve elenco

anemone bianco

anemone bianco

Le bulbose autunnali sono quindi quelle che vanno poste a dimora durante i mesi autunnali; la maggior parte di queste piante è ben resistente al freddo e sopporta gelate anche intense e di lunga durata; accenniamo alcuni nomi botanici di bulbose:
Allium, Anemone, Cyclamen, Crocus, Eremurus, Fresia, Fritillaria, Galanthus, Hyacinthus, Helleborus, Iris, Leucojum, Lilium, Muscari, Narcissus, Ranunculus, Tulipa.
Le specie originarie di queste piante provengono dall’Europa, dall’Africa e dall’Asia; tutte le bulbose che non temono il freddo sono adatte all’inselvatichimento, quindi non necessitano di essere estirpate dal terreno durante i mesi invernali.

 
da: giardinaggio.it